Ho scelto la filosofia per motivazioni analoghe a quelle che mi avrebbero spinto verso l’astronomia, la geologia, la fisica e non verso la giurisprudenza, la medicina o l’economia. Per cercare di comprendere qualcosa che merita di essere conosciuto. Qualcosa che dunque non riguardi l’umanità.
E tuttavia Platone afferma che se «è vero che le vicende umane non sono degne di una grande considerazione, è anche vero che bisogna pur occuparsene, per quanto possa essere un compito ingrato. […] L’uomo è una specie di giocattolo costruito dal dio il cui valore propriamente sta solo in questa sua origine. Da ciò segue che ogni umano, maschio o femmina non importa, deve vivere giocando i giochi migliori» (Leggi, 803 b-c). La filosofia è questo gioco.