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Marta Mancini su <em>Ždanov</em>

Marta Mancini su Ždanov

Marta Mancini
Ždanov o della superiorità (im)morale
Aldous
3 luglio 2024
pagine 1-4

«La chiave per comprendere la sottocultura che va sotto il nome di politically correct, con gli annessi dispositivi della cancel culture e del wokismo, è senz’altro la sudditanza all’egemonia culturale d’oltreoceano, sostenuta da una forte matrice identitaria radicata nel puritanesimo protestante e nel più profondo calvinismo. Nonostante la crisi in cui versa il progetto economico-finanziario della globalizzazione, gli effetti che ha generato nelle mode culturali sono ancora tangibili e più stringenti che in passato, anche se il compito di conservare la supremazia statunitense ha passato la mano allo sforzo bellicista, naturalmente a spese di altri paesi e lontano dalla geografia fisica della democraticissima nazione che ha sempre molto da insegnare, specialmente in superiorità etica.
Da una simile prospettiva prende avvio l’ultimo libro di Alberto Giovanni Biuso, da poco uscito per Algra Editore, Ždanov. Sul politicamente corretto nel quale l’autore percorre i tratti di tale contesto culturale mostrandone con critica passione i sintomi, i presupposti impliciti, la pervasività, le sostanziali contraddizioni ma anche la possibilità di uscirne attraverso un atto coraggioso di libertà che è prima di tutto libertà di pensiero e di parola. Con la scelta della globalizzazione come sfondo naturale del politicamente corretto, Biuso ne esplicita anche la connotazione ideologicamente trasversale, rappresentata da “un bizzarro miscuglio di alcune espressioni della cultura ‘di destra’ nelle sue componenti individualistiche e liberiste e della ‘cultura di sinistra’ nelle sue componenti altrettanto individualistiche che tendono a trasformare semanticamente e giuridicamente alcuni legittimi ‘desideri’ individuali, figli di ben precisi contesti storici, in dei ‘diritti naturali’»

2 commenti

  • Michele Del Vecchio

    Luglio 25, 2024

    Il lungo intervento di Marta Mancini su “Zdanov”, l’ultima pubblicazione di impianto teorico-politico di A. Biuso, richiede al lettore un “quanto” di energia, di impegno ed una buona dose di concentrazione. Essi sono, però, ampiamente ripagati dalla qualità della scrittura e della argomentazione sviluppata da Marta Mancini. Ella non solo interpreta “Zdanov” in modo profondo e rigoroso ma offre una ricca e suggestiva sequenza di stimoli, di suggerimenti, di ipotesi interpretative del testo di Biuso e dell’epoca storica a cui esso fa riferimento. Un contributo estremamente incisivo, arricchente, preciso,bello perché duramente critico verso la nostra vuota contemporaneità. Pagine sapienti e taglienti, persino sprezzanti verso quel mondo nordamericano, verso quella sinistra europea, verso quelle formazioni politiche progressiste che sono vittime e responsabili dell’attuale scempio culturale e politico.

  • Ždanov - agb

    Luglio 24, 2024

    […] Marta Mancini su Ždanov 24 Luglio 2024 […]

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